sabato 28 maggio 2016

Pioggia e sabbia

Poche settimane fa Gioiosa Marea e i suoi dintorni sono stati interessati dal noto fenomeno della pioggia sporca. "Piove terra!" Si gridava, tanto per le rasole d'aranci quanto lungo la Nazionale. Donne s'adoperavano per portare al riparo i vestiti appena stesi, altri guardavano con impotenza la panda appena lavata in balia dei goccioloni sporchi.
In cosa consiste esattamente questo graditissimo fenomeno naturale? "E' la sabbia del deserto!" scandisce un coro onnipresente. E questo, grosso modo, lo sappiamo, ma vorrei scoprirne di più.
Parliamone con Carlo Lacagnina, fisico dell'atmosfera presso l'istituto SRON di Utrecht, in Olanda.

>> Carlo, a cosa è dovuto questo fenomeno della pioggia sporca?
Ecco il fatto: in autunno e primavera, i venti che soffiano sul deserto del Sahara possono avere una componente lungo la direzione sud-nord, la cosiddetta "componente meridionale". Questi venti prelevano sabbia dal deserto trasportandola verso nord. L'immagine ripresa dal satellite mostra una perfetta visione del fenomeno.

sabbia del sahara sulla sicilia
Sabbia sul Mediterraneo. Foto: NASA, Visible Earth.

>> Perchè non ci arriva solo una ventata di sabbia, ma della pioggia sporca?
Perchè l'aria secca del deserto si inumidisce un po' passando sopra il Mediterraneo e l'acqua condensa facilmente attorno ai granelli di sabbia. A questo punto possiamo immaginare di avere un granellino, il nucleo (dalle dimensioni molto ridotte, parliamo di micrometri, millesimi di millimetro), e attorno un guscio d'acqua. Queste particelle si aggregano formando delle strutture sempre più grandi.

>> Insomma, la gocciolina d'acqua cresce.
Esatto. Una volta che la gocciolina raggiunge dimensioni dei 100 micrometri - 1 millimetro, ecco che non riesce più a fluttuare nell'atmosfera. A causa della forza di gravità la gocciolina comincia a cadere.

>> E così si forma la pioggia.
Non sempre. Se l'atmosfera è secca, allora la gocciolina d'acqua evapora prima di arrivare a terra. Altrimenti sì, abbiamo la pioggia. Quella "sporca"! Una volta che la goccia d'acqua arriva a terra, ecco che l'acqua evapora, ma il suo nucleo di minerali non solubili rimane, lasciando quel tipico residuo di sabbia fine.

>> Fenomeno tanto odiato.
Ingiustamente. La pioggia ripulisce l'atmosfera dalla polvere, e l'intero fenomeno favorisce la circolazione di minerali: la sabbia del Sahara è ricca di ferro, fosfati e altri minerali che fertilizzano il terreno.

>> Qual è l'effetto climatico della presenza di sabbia nell'atmosfera?
La sabbia funziona da schermo contro la radiazione solare e limita la formazione di uragani in Atlantico.

>> Quindi in quei giorni la temperatura dovrebbe calare? Di solito si crepa dal caldo.
Il caldo è dovuto al fatto che il vento proviene dal Sahara, quindi trasporta aria calda, ma la sabbia sospesa nell'atmosfera ci scherma dal sole.

>> Fin dove arrivano queste piogge?
Possono anche raggiungere le regioni del nord Europa e i Caraibi!
Quindi, nonostante i suoi effetti cosmetici poco gradevoli, assistiamo ad uno straordinario fenomeno della natura che, dal deserto del Sahara, preleva sabbia ricca di minerali e li ridistribuisce lontano dal Sahara, fertilizzando i terreni.

>> Grazie, Carlo!
Prego…caffè?
>> Andiamo!

lunedì 2 febbraio 2015

Gioiosa Marea: pubblica illuminazione a LED…!

Risale a pochi giorni fa la notizia di un progetto che prevede l'installazione di LED presso la villa comunale di San Giorgio. Secondo il comunicato: "I LED abbassano i consumi, migliorano la resa cromatica (ovvero ci permettono di distinguere meglio i colori) e riducono l'inquinamento luminoso".

Riducono l'inquinamento luminoso? Dipende dal tipo di LED. Supponiamo per un momento che i lampioni siano ragionevolmente bassi, con minima dispersione laterale di luce, e nessuna emissione verso l'alto. A questo punto, l'ultimo parametro da verificare è il tipo di radiazione emessa, ovvero quali sono le caratteristiche della luce che proviene da queste lampade. Se i LED impiantati sono i famigerati LED bianchi, ebbene il problema dell'inquinamento luminoso non è stato risolto, anzi, è stata introdotta una nuova, seria complicazione. I LED bianchi emettono una componente di luce blue che risulta molto efficiente nel disturbare i cicli biologici del corpo umano. Più nello specifico: la luce blue è molto efficiente nell'inibire la produzione di melatonina, una sostanza prodotta durante le ore di buio che, tra le altre cose, ci protegge dall'insorgere di certi tipi di cancro. Molti studi hanno evidenziato una relazione tra soppressione di livelli di melatonina e incidenza di cancro al seno.

Una soluzione? Applicare un filtro che elimini l'emissione blue.
Invito gli amministratori di competenza a visionare il documento a questo link, dove fornisco maggiori dettagli e proposte risolutive. Mi auguro, quindi, che si persegua l'obbiettivo del risparmio energetico con soluzioni che tutelino la salute dei cittadini.

Sulla destra: rappresentazione della radiazione
emessa da un LED bianco (il grafico è anche noto
come "spettro"). Si noti il picco di emissione
blue (dannosa).

spettro led bianco filtrato
Spettro del LED dopo aver applicato il filtro. Com'è 
evidente, l'emissione blue è stata soppressa.
…sì, un seno in ottima salute è riportato a sinistra.