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lunedì 7 maggio 2012

Perché adoro le elezioni di paese

Mondo! Oggi ti infliggo il mio pensiero. Ma come sai io scrivo alla mia Campagna che da sempre adoro e tremendamente amo.

Cara Campagna, le votazioni per la prossima amministrazione comunale sono finite da pochi minuti e sai che pensavo? Pensavo che le azioni e le parole ci attribuiscono un peso. Così veniamo pesati su una scala assoluta o relativa (poco importa e a pochi importa). Azioni e parole pesano la maturità dell’individuo, la personalità, i suoi interessi e le sue priorità, la dabbenaggine o l’arguzia di pensiero, l’altruismo e l’egoismo. Il savoir faire - beato chi ce l’ha! Per questo mi piacciono le elezioni di paese. Perché ognuno, più che mai, senza pudore, ma tra orecchie amiche, appoggia, sulla bilancia, il suo culetto. Ordunque ci siamo pesati in massa senza distinzione di sesso, età, estrazione sociale e colore di capelli. Io spero d’essermela cavata bene.

Cara Campagna, fatta di terra di pietra e di legno, devi sapere che in queste elezioni gioiosane c’è almeno un aspetto storico: sono le prime avvenute sull’onda del web (di facebook, per essere precisi) e sebbene lontano, con il corpo ma non con la mente (ti penso sempre, lo sai!), mi sono intrufolato, o sono stato trascinato a forza, nei discorsi della gente (e nei popolari - quanto spesso poco interessanti - commenti facebookkiani). Ebbene, cara mia adorata Campagna che riposi materna sotto la grande Luna di queste elezioni, ritenendo che il campione di individui considerati sia statisticamente significativo e rappresentativo, concludo che la nostra popolazione è ancora troppo zeppa di elementi immaturi (e mi riferisco ad elementi ben oltre il muretto dei trent’anni, dai quali ti aspetti un esempio, un modello educativo. Fail.). Una popolazione spesso deficiente di sano spirito competitivo e costruttivo. Intrisa di familismo e favoritismo. Qualcuno vaneggia, pesta i piedi e s’indigna con fare da signorotto locale. Ma si, si, hai ragione di che mi stupisco, per cosa mi inalbero!? Ah! Quanto vorrei assomigliarti nel tuo sereno vivere.

Io ti auguro, Campagna cara, che queste elezioni diano il potere a chi ha a cuore il nostro paese e le sue contrade tutte. Ma è una cultura nuova che ti serve, non un’altra amministrazione. Dico “ti serve” e coscientemente sbaglio poiché a te, eterna Campagna, non serve niente. E’ a noi che serve la cultura nuova. E questa non verrà magicamente dalle stelle, né dagli abissi dei mari. Ognuno di noi è responsabile nel costruirla, con dedizione e impegno, giorno dopo giorno, senza compromessi.

Infine ti racconto un fatto, ché sono certo sarà interessante per tutti i nostri candidati che fanno dell’ecologia un cavallo di battaglia (ché oggi è di moda, lo sai!): all’istituto dove studio si è svolto in questi giorni un grande evento, un exhibit, “Imagine RIT”, dove ogni gruppo di ricerca mostra al grande pubblico le meraviglie del suo lavoro. Migliaia di persone vi affluiscono. Una giornata straordinaria! Come che sia, ho chiesto: perché non abbiamo preparato degli opuscoli per i visitatori? In coro mi hanno detto, quasi rimproverato: it’s not green! (Non è ecologico!). Minchia se mi sono vergognato! Ho pensato: che avrebbe detto la mia Campagna se mi avesse sentito? Perdonami, ti prego! Comunque, sono sicuro che i rappresentanti delle liste, per dare il buon esempio, e mantenersi coerenti, organizzeranno una giornata dove andranno in giro a raccogliere quel milione di volantini con le loro facce sorridenti sparsi in giro per le strade e sul tuo manto erboso.

Concludo Campagna, concludo! So che sei indaffarata con la Primavera. Con tutti quei fiori e foglie e insetti e animaletti avrai il tuo bel da fare. Come farai a mandare tutto avanti, solo tu lo sai. Ti ho scritto principalmente per questo, per dirti che, mentre tu sei stata indaffarata con le stagioni, tutti quanti ci siamo pesati. E questo conta quanto se non più del risultato delle elezioni stesse, giacché le elezioni passano, le amministrazioni pure, la gente resta, specialmente in un paesino!, ed è mio modesto parere che molti degli eventi che determinano il successo o il fallimento di una società dipendono in misura significativa dall’iniziativa del singolo. Nulla tolgo all’amministrazione che, certo, ha ruolo assai importante.

Rinnovo saluti e auguri. A presto!
Affettuosamente tuo.

domenica 11 marzo 2012

I suggerimenti dei cittadini di Gioiosa Marea per un nuovo programma amministrativo

Si conclude così l'iniziativa delineata in Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo (?). Suggerimenti e idee per un nuovo programma sono stati inviati sul gruppo facebook gioiosani e su questo blog, quindi sottoposte a discussione. Le varie proposte sono state raccolte in ordine di apparizione in un unico documento scaricabile a questo link. In base alle nostre competenze, in base ai nostri interessi ed esperienze, abbiamo evidenziato problemi locali che sarebbe opportuno risolvere e abbiamo suggerito iniziative che potrebbero essere realizzate a beneficio della comunità gioiosana.

Quelle riportate nelle pagine del documento sono, chiaramente, sintetiche bozze di quelli che, ci si augura, potrebbero essere i corrispettivi progetti finali sviluppati da figure competenti e dedicate della prossima amministrazione. Quindi siano, queste “proposte”, da intendere come suggerimenti ai futuri amministratori di Gioiosa Marea. 

Dalle pagine che seguono emerge, forte, il diffuso desiderio di una più attenta cura del territorio, dalla raccolta differenziata alla valorizzazione dei patrimoni archeologici e dell’agricoltura locale, alla sicurezza della viabilità stradale fino al recupero del cielo stellato. Ma non c’è solo questo. Leggere per credere!

Ringrazio, per il loro contributo, Vincenzo Amato, Domenico Barnà, Tindaro Buzzanca, Basilio La Galia, Vincenzo Lupica, Francesco Marino, Tino Mastrolembo Ventura, Giusy Pizzo, Giovanna Salis, Giovanni Sorbera e Davide Ventura. 

Dedichiamo questo lavoro ai futuri amministratori del nostro paese, Gioiosa Marea.

sabato 3 marzo 2012

Proposte per un nuovo programma amministrativo - last call

In risposta all'iniziativa delineata in Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo (?)  suggerimenti e idee per un nuovo programma sono stati inviati sul gruppo facebook gioiosani e su questo blog. Le varie proposte sono state raccolte in ordine di apparizione in un unico file - in fase di elaborazione - scaricabile a questo link.

Visto l'avvicinarsi delle elezioni (6-7 Maggio) pubblicherò la versione definitiva del documento entro il prossimo fine settimana (10-11 Marzo) così che i prossimi candidati amministratori di Gioiosa, se lo riterranno opportuno, avranno tutto il tempo di leggerlo e trarre ispirazione per i loro programma.

Quindi, invito chiunque volesse contribuire con nuove proposte, o suggerire migliorie a quanto già inserito, a comunicarmelo entro e non oltre la data sopra indicata. I messaggi possono essere inviati a le.davide @ tiscali.it o postati direttamente su questo blog. Grazie per la collaboration.

venerdì 24 febbraio 2012

Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo (?) - Proposta 6

In risposta all'iniziativa delineata in Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo (?)

N.B. suggerimenti e idee sono stati inviati sul gruppo facebook gioiosani. Le varie proposte saranno raccolte in ordine di apparizione in un documento - in fase di elaborazione - scaricabile a questo link. Chiunque volesse dare il proprio contributo può postarlo sul blog o inviarmelo all'indirizzo le.davide @ tiscali.it. Al fine di rendere più efficiente il completamento del documento consiglio di redigere le proposte nella forma suggerita (Titolo conciso e autoesplicativo, Descrizione del progetto/problema, modalità di realizzazione/risoluzione, benefici alla comunità). In tal modo le proposte non saranno rielaborate né stravolte nel contenuto.

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Progetto: Consorzio degli olivicoltori gioiosani

Suggerito da: Davide Ventura

Il problema: le nostre campagne sono cosparse di numerosi uliveti privati. Tipicamente questi producono una quantità di olio che supera il fabbisogno familiare, per questo in passato era comune che i proprietari vendessero una parte della produzione, tuttavia negli ultimi anni la quantità di olio venduto ha conosciuto un drammatico declino. Tra i motivi: scarsi incentivi statali/UE, la caduta del prezzo dovuto alla presenza sul mercato di prodotti che hanno prezzi nettamente inferiori a quelli di un olio locale. Ad esempio: si trovano in commercio a prezzi che scendono fino ai 2euro/litro olii detti "extravergini" o "vergini". Questi olii hanno, difatti, solo una minima percentuale di componente "extra/vergine". Tuttavia competono con i migliori olii locali i cui prezzi salgono necessariamente attorno ai 6-7 euro/litro.

Questo scenario favorisce l'abbandono di coltivazioni che possiamo definire parte essenziale della nostra identità storica, non solo come abitanti di questo paese e queste contrade, ma come abitanti della regione mediterranea intera.


Modalità di risoluzione: il progetto probabilmente è più adatto ad essere realizzato da uno o più privati. Quindi il ruolo dell'amministrazione comunale sarebbe secondario, ma importante.

  • nell’ambito della rivalutazione delle campagne e degli antichi mestieri il comune potrebbe sostenere/coadiuvare la creazione un consorzio che riunisca i produttori locali, i frantoi e i rimondatori sostenendo iniziative che favoriscano la commercializzazione degli olii locali.
  • Facilitare l'organizzazione di attività di formazione che potrebbero andare dai corsi per assaggiatori di olii ai metodi eco-logici di coltivazione, all'insegnamento di antiche attività contadine e artigianali come la rimonda e l'innesto degli alberi, alla costruzione di ceste con rami in ulivo.
  • Le iniziative potrebbe essere pubblicizzata su canali locali come Antenna del Mediterraneo (come già avviene, ad esempio,  per un consorzio di Ficarra).
  • Collaborazioni con le scuole per la diffusione di conoscenze "in via d'estinzione", per una migliore comprensione delle attività locali e della storia del territorio.

  Benefici:
  • Favorire il recupero delle campagne abbandonate;
  • favorire il recupero di attività tradizionali dei nostri luoghi e parte integrante della nostra identità culturale;
  • rafforzamento del settore agricolo, creazione di posti di lavoro;
  • Il consorzio potrebbe collaborare con agriturismi locali per la pubblicizzazione e il commercio dei prodotti. Inoltre, questo potrebbe portare ad attività di interesse per il turista stesso allargando, di fatto, il ventaglio delle attività turistiche.

   Approfondimenti:

domenica 12 febbraio 2012

Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo (?) - Proposta 5

In risposta all'iniziativa delineata in Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo (?)

N.B. suggerimenti e idee sono stati inviati sul gruppo facebook gioiosani. Le varie proposte saranno raccolte in ordine di apparizione in un documento - in fase di elaborazione - scaricabile a questo link. Chiunque volesse dare il proprio contributo può postarlo sul blog o inviarmelo all'indirizzo le.davide @ tiscali.it. Al fine di rendere più efficiente il completamento del documento consiglio di redigere le proposte nella forma suggerita (Titolo conciso e autoesplicativo, Descrizione del progetto/problema, modalità di realizzazione/risoluzione, benefici alla comunità). In tal modo le proposte non saranno rielaborate né stravolte nel contenuto.

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Progetto: Paese villaggio

Suggerito da: Davide Ventura

Descrizione: assunzione di giovani gioiosani per lo svolgimento di attività tipiche dei villaggi estivi: animazione in spiaggia (acqua gym, giochi/ballo in spiaggia, intrattenimento bambini) e  piano bar serale all'aperto.

Benefici alla comunità: a beneficiarne sarebbero prima di tutto gli abitanti stessi di Gioiosa, sia in qualità di esercenti che destinatari del servizio. Come esercenti nel senso che l'iniziativa offrirebbe un'occupazione estiva per i giovani; come destinatari in quanto le attività offrirebbero intrattenimenti: nel mese di Agosto 2011 sono stati installati  in spiaggia, sotto la stazione, una rete da pallavolo, tappeti elastici e altri giochi. Nelle tre settimane in cui sono rimasti impiantati sono stati presi d'assalto mattina pomeriggio e sera: chiaramente l'iniziativa è stata apprezzata! Allo stesso modo costituirebbe un ulteriore servizio per i turisti. 
Inoltre, ci potrebbe essere un immedaito tornaconto economico in quanto un ragazzo non professionista potrebbe concedere esibizioni musicali per un paio d'ore ogni sera per un prezzo ragionevolmente basso (per esempio sui 1500 euro al mese) riducendo (ma non eliminando) la necessità di ricorrere a singole esibizioni notevolmente costose.

sabato 11 febbraio 2012

Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo (?) - Proposta 4

In risposta all'iniziativa delineata in Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo (?)

N.B. suggerimenti e idee sono stati inviati sul gruppo facebook gioiosani. Le varie proposte saranno raccolte in ordine di apparizione in un documento - in fase di elaborazione - scaricabile a questo link. Chiunque volesse dare il proprio contributo può postarlo sul blog o inviarmelo all'indirizzo le.davide @ tiscali.it. Al fine di rendere più efficiente il completamento del documento consiglio di redigere le proposte nella forma suggerita (Titolo conciso e autoesplicativo, Descrizione del progetto/problema, modalità di realizzazione/risoluzione, benefici alla comunità). In tal modo le proposte non saranno rielaborate né stravolte nel contenuto.

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Progetto: Mercato agricolo locale

Suggerito da: Giusy Pizzo

Il problema: quando ero bambina aspettavo con impazienza il venerdì per recarmi al mercato: le bancarelle, poste ambo i lati della strada in contrada Mangano, partivano dall’entrata principale del cimitero e arrivavano quasi fino al torrente Zappardino. Si riusciva a comprare qualsiasi cosa e anche a buon prezzo: fiori, vestiti, cibo, piante da frutto, lavori in ferro battuto, borse e varie cianfrusaglie.

Sono passati circa vent’anni o poco più e mi accorgo che le cose sono cambiate parecchio: il mercato di Gioiosa, che ricordo pieno di venditori e altrettanti compratori, è diventato quasi inesistente. Sono rimaste pochissime bancarelle, un quarto di quelle di allora, ma anche le persone che vi si recano (non essendoci quasi più niente da vedere e comprare!) sono scarse se non rare.

Allo stesso tempo gli agricoltori locali hanno assistito ad un declino dei prezzi di vendita dei loro prodotti (agrumi, olio, nocciole, castagne), ad esempio quest’anno hanno dovuto vendere le arance a 6 centesimi al kg! Lo scenario non è stato diverso negli anni precedenti. E’ noto, inoltre, che nella nostra zona molti possiedono terreni che rendono più del fabbisogno familiare. L’abbassamento dei prezzi di vendita dei prodotti, però, ha favorito l’abbandono di vasti appezzamenti ormai ridotti a macchia. Un territorio abbandonato diventa facile “preda” di incendi e una volta incendiato lascia il suolo nudo in balia delle intemperie favorendo frane e ondate di fango.

La proposta, quindi, è di realizzare un mercato dove ognuno possa vendere e comprare prodotti ortofrutticoli provenienti dalla nostra terra per la (ri)nascita e la valorizzazione di un’agricoltura locale autentica. Tra l’altro quella del “mercatino agricolo locale” è una soluzione antica e tutt’oggi applicata con successo praticamente ovunque nel mondo.

Modalità di realizzazione: penso a due possibili modalità di realizzazione:
1. arricchire il mercato già esistente ma “in fallimento” con la partecipazione degli agricoltori stessi
2. realizzare un mercatino agricolo separato all’interno del paese, per esempio nella piazza antistante il vecchio comune. Il mercato potrebbe avere cadenza bisettimanale o mensile, a seconda della produzione stagionale.
L’attività andrebbe supportata con:
  • Creazione di un consorzio dei cittadini partecipanti.
  • Incontro tra sindaco e cittadini per informare gli abitanti e definire le modalità di realizzazione, i tempi e il luogo del mercato locale.
  • Autorizzazione del comune e predisposizione di banconi o stand per sistemare e mettere in vendita i prodotti.
  • Collaborazione e impegno dei partecipanti.

Benefici alla comunità:
  1. Salute e palato: il prodotto di stagione, coltivato nei nostri terreni, è genuino, fresco e salubre e arriva sulle nostre tavole mantenendosi meglio rispetto agli alimenti che attraversano mezzo pianeta prima di arrivare a giusta maturazione nei supermercati. Per non parlare di certe grandi coltivazioni a scopo commerciale dove, per massimizzare la produzione, si ricorre a concimazioni non naturali e dagli effetti negativi su ambiente e salute. Il risultato è un insieme di ortaggi bellissimi, ma poco saporiti e salutari!
  2. Vantaggi economici: riducendo le spese di trasporto e trasferendo i prodotti direttamente dal produttore al consumatore i costi di acquisto scendono. L’acquirente risparmia e l’agricoltore locale guadagna. Inoltre, considerando l’attuale momento di crisi, un mercato locale darebbe l’opportunità ai cittadini disoccupati che possiedono dei terreni di trovare una possibile occupazione e di conseguenza una modesta fonte di reddito.
  3. L’attività favorirebbe il recupero delle campagne ormai abbandonate e trascurate, la rivalutazione del territorio e una maggiore valorizzazione dell’agricoltura.
  4. Infine, potremmo contribuire alla rinascita del mercato Gioiosano.

giovedì 9 febbraio 2012

Verso un nuovo programma amministrativo per Gioiosa (?) - proposta 3

In risposta all'iniziativa delineata in Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo (?)

N.B. suggerimenti e idee sono stati inviati sul gruppo facebook gioiosani. Le varie proposte saranno raccolte in ordine di apparizione in un documento - in fase di elaborazione - scaricabile a questo link. Chiunque volesse dare il proprio contributo può postarlo sul blog o inviarmelo all'indirizzo le.davide @ tiscali.it. Al fine di rendere più efficiente il completamento del documento consiglio di redigere le proposte nella forma suggerita (Titolo conciso e autoesplicativo, Descrizione del progetto/problema, modalità di realizzazione/risoluzione, benefici alla comunità). In tal modo le proposte non saranno rielaborate né stravolte nel contenuto.

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Progetto: ampliamento funzionalità dell'ufficio turistico

Suggerito da: Davide Ventura

Descrizione: far sì che l'ufficio turistico/informazioni aggiunga alle sue correnti funzionalità quella di operare alla pari di un'agenzia viaggi dedita esclusivamente a prenotare strutture alberghiere e case vacanza nel comune di Gioiosa. 

Modalità di realizzazione: per supportare queste nuove funzionalità dell'ufficio, e per migliorarne le prestazioni in generale, si potrebbe creare un sito internet ad hoc curato dai dipendenti dell'ufficio stesso. Inoltre un sito gestito dall'ufficio turistico potrebbe fornire dettagliate informazioni sugli eventi in via di realizzazione, eventuali attività che è possibile intraprendere ma scarsamente pubblicizzate (ad esempio esistono percorsi naturalistici, con tanto di segnaletica, di cui quasi nessuno conosce l'esistenza).

Benefici alla comunità: facilitare l'afflusso turistico sul territorio gioiosano e pubblicizzare tra i cittadini stessi eventuali attività.

domenica 5 febbraio 2012

Verso un nuovo programma amministrativo per Gioiosa (?) - proposta 2

In risposta all'iniziativa delineata in Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo (?)
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Progetto: manutenzione delle carreggiate

Suggerito da: Anonimo

Il problema: si parla spesso di sicurezza stradale e si finisce col puntare il dito contro le condotte di guida pericolose degli automobilisti, le stragi del sabato sera, l'alta velocità e la guida in stato di ebbrezza. Tutti questi aspetti sono ovviamente da condannare, punire e prevenire. Meno attenzione si ravvisa però nei casi di scarsa sicurezza stradale dovuta alla cattiva manutenzione, alla noncuranza e al dissesto delle strade.
Il disfacimento del manto stradale riduce la sicurezza su strada per tutti e spesso provoca danni ai veicoli; inoltre può costituire un pericolo mortale per i conducenti di motocicli e ciclomotori. Consideriamo anche che la scarsa pulizia dei cigli e delle aiuole e la trascuratezza della segnaletica verticale e orizzontale non permettono sicuramente di ottenere una migliore viabilità e una maggiore sicurezza sulla strada. Pensiamo, ad esempio, al fango che dopo gli acquazzoni troviamo sulla strada a causa delle cunette strapiene di erbacce e radici oppure alle strade di campagna extraurbane senza guard-rail che si affacciano su uno strapiombo o un vallone.

Modalità di risoluzione: aumentare la frequenza delle opere di risanamento locali, in particolare:
- rifacimento del manto stradale (dove necessario)
- ricalibratura dei fossi e delle banchine
- sfalcio dei cigli delle strade comunali urbane ed extra-urbane
- predisposizione o sostituzione Guard-Rail
- predisposizione e ripristino di segnaletica verticale e orizzontale
- sollecitazione all’ente provincia per la manutenzione delle strade provinciali (che siamo costretti a percorrere a causa dei particolari disagi della ss.113! Si vedano inoltre strade a più bassa percorrenza, ma essenziali per molti cittadini come quelle delle contrade S. Domenica, Casale, Provvidenza).

Le amministrazioni pubbliche locali potrebbero, o dovrebbero (?), destinare il 50% delle entrate provenienti dalle multe per finanziare la cura delle vie comunali.

Benefici alla comunità: migliore viabilità, sicurezza, quindi riduzione dei danni ai veicoli, alle persone e agli animali. Benefici da un punto di vista estetico e paesaggistico: mettiamoci nei panni di un turista che viene a Gioiosa e si trova a percorrere le nostre strade per andare ad esempio a Gioiosa Guardia. Che impressione danno strade trascurate e mancanza di segnaletica? Alcune volte mi è capitato di incontrare turisti spaesati, che avevano già fatto diversi giri nella speranza di trovare la loro meta.

sabato 28 gennaio 2012

Verso un nuovo programma amministrativo per Gioiosa (?) - proposta 1

In risposta all'iniziativa delineata in Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo (?)
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Progetto: riduzione dell’inquinamento luminoso.

Suggerito da: Davide Lena

Il problema: per inquinamento luminoso (d’ora in avanti “IL”) intendiamo un’illuminazione eccessiva dell’ambiente notturno e la dispersione di luce artificiale in aree dove non risulta funzionale. In particolare verso il cielo. Gli effetti dell’IL sono molteplici e di ampio, ampissimo, respiro. Esempi? Altera i cicli vitali dell’uomo, degli animali – specialmente notturni, delle piante; influisce negativamente sulla sicurezza stradale, contribuisce allo spreco di denaro pubblico e non... la lista è lunga. Lunghissima.

Una decina di anni fa era comune incontrare nelle nostre campagne lucciole e ricci. Oggi è raro. Animali notturni come le lucciole sfruttano i loro segnali luminosi per incontrarsi e procreare. L’eccessiva illuminazione li rende invisibili ai loro simili. Molti animali (farfalle, uccelli) usano la Luna e le stelle per compiere le loro migrazioni. Deviati dalle luci cittadine muoiono miseramente. Altri sono semplicemente attratti dal bagliore delle luci (falene, insetti, tartarughe marine, organismi acquatici) cadendo facilmente preda di altri animali o morendo esausti ai piedi di un lampione. Negli umani l’IL è legato a disturbi del sonno, processi neurodegenerativi, sembra favorire cancro al seno, alla prostata, alla retina. E anche qui la lista è lunga. Sicurezza: mai sentito parlare dell’effetto palcoscenico? Su un palcoscenico e’ un abbagliamento creato ad arte: l’attore non vede il pubblico, ma il pubblico vede l’attore. Sulle nostre strade questo si verifica, ad esempio in corrispondenza dell’uscita secondaria del cimitero. Un lampione abbaglia l’autista che si dirige fuori paese. Se un uomo sta in piedi in mezzo alla strada dall’altra parte del lampione è praticamente invisibile finché non lo si mette sotto.  Dulcis in fundo: oscuramento del cielo stellato, “patrimonio dell’umanità”.

La crescente urbanizzazione del territorio gioiosano ha provocato una crescita significativa dell’IL negli ultimi decenni con una chiara accelerazione negli ultimi dieci anni provocando spese inutili, e quanto sopra accennato. Quindi ritengo auspicabile intervenire per limitare il problema.

Modalità di risoluzione: adottare – rispettandolo - un regolamento “anti-IL” come quello reperibile a questo link che porti ad orientare le scelte future verso impianti illuminotecnici adeguati; evitare impianti pubblici per illuminazione praticamente privata. Approssimativamente impianto adeguato vuol dire: lampioni bassi dotati di lampade al sodio che indirizzino il flusso luminoso a terra limitando dispersioni laterali o addirittura verso l’alto. Si vedano tutte le specifiche indicate nel regolamento. Esempio di buon impianto: quello installato dal comune di Piraino lungo il torrente Zappardino (a memoria, affermo con certezza, in corrispondenza di S.Francesco). Si provi ad osservare la fiumara, zona S.Francesco, dalle contrade alte (Francari/Maddalena) per confrontare gli effetti di un impianto pessimo (il nostro) e uno buono (il loro).

Benefici alla comunità: si veda la descrizione del problema e i chiari benefici derivanti dalla sua risoluzione. Inoltre: 1. uniformarsi al regolamento citato sopra vuol dire realizzare il famigerato “risparmio energetico”; 2. il cielo stellato è un patrimonio naturalistico impossibile da osservare in città. Come tale puo’ essere “sfruttato” in qualità di attrattiva turistica. Durante le osservazioni astronomiche organizzate in paese sono stato avvicinato da numerosi turisti che, sotto un cielo pessimo, restavano estasiati dal numero di stelle visibili... 3. il cielo stellato è un patrimonio naturalistico al pari del mare o di un bosco. Esso, inoltre, porta l’impronta di millenni di storia codificata nei nomi delle stelle e delle costellazioni. Fu il banco di lavoro di Galileo, padre del moderno metodo scientifico, e detiene i segreti dell’origine di tutte le cose fornendo agli scienziati di svariate discipline affascinanti sfide. Come tale va salvaguardato a beneficio nostro e delle generazioni a venire. 

Esempi di comuni che hanno realizzato il progetto: 
  1. Rota Greca (Calabria), primo comune del Sud Italia anti-inquinamento luminoso;
  2. San Giovanni in Marignano (Emilia-Romagna), "L'illuminazione intelligente che taglia i costi al comune".

Figure di supporto:

Impianto e qualità del cielo (in alto).

Effetto palcoscenico.
Un'illuminazione non appropriata abbassa la visibilità  (e i livelli di sicurezza).

Sinistra: insetti morti a causa del disorientamento provocato dalle luci artificiali durante una migrazione.
Centro: in condizioni normali le tartarughe marine si dirigono verso il mare.
Destra: tartarughe marine vagano disorientate sotto un lampione. 

Approfondimenti e fonti:
5. Immagini: da una presentazione del Dr.Claudio Miguel Bevilaqua, fisico presso l'osservatorio astronomico della Universitade Federal do Rio Grande do Sul (Porto Alegre, Brasile).

lunedì 23 gennaio 2012

Si parlava, una volta, di un nuovo programma amministrativo per Gioiosa Marea

Nei mesi scorsi avevo proposto ai miei compaesani di attivarci per la formulazione di un nuovo programma amministrativo (si veda il post Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo?). Era il 1 Agosto 2011. Ad oggi, 22 Gennaio 2012, non ho ricevuto alcun commento, nessun tassello che porti alla costruzione di questo programma. Eppure, in occasione del mio ultimo rientro per le vacanze natalizie, ho assistito, senza aver fatto nulla di male per meritarmelo - credo! -, alle consuete, lunghe, logorroiche elucubrazioni sulla "morte" del nostro paese, i difetti della nostra amministrazione e quant'altro di più o meno fondato, più o meno campato in aria, si possa ascoltare durante queste esibizioni retoriche.

Devo forse dar ragione a chi dice "purtroppo qui c'è l'abitudine solo a lamentarsi (spesso giustamente) però manca la cultura del costruire un qualcosa di concreto che guardi agli aspetti generali. Al massimo chiedono le piccole cose che servono personalmente: lo scalino, la lampadina, il pezzo di strada"?


Rinnovo quindi il mio invito ad inviare, pure in forma anonima, il proprio contributo postandolo sul blog al post "Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo?". Ribadisco, o chiarisco per la prima volta, che da ognuno ci si aspetta un tassello di quello che sarà il programma complessivo. Un tassello dettato dalle proprie competenze, dai propri interessi, esperienze da città/paesi migliori del nostro. Insomma, qualcosa di concreto che non sia campato in aria e abbia come fine il bene della collettività.

Nota1: per motivi organizzativi i commenti per questa iniziativa vanno lasciati alla pagina: "Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo?". I commenti a questo post sono stati disattivati.

Nota2 (per chi non ha molta pratica con i blog): per postare un commento procedere verso il fondo della pagina.
1. Se nessuno ha già postato un commento sarà presente un link: "0 commenti" o "Posta un commento". Cliccare. Scrivere il proprio commento nel rettangolo bianco. Cliccare sul rettangolo alla destra di "Commenta come:" e selezionare il profilo che si preferisce.
2. Se qualcuno ha già postato un commento cliccare su "Rispondi" proprio sotto al commento precedente. Scrivere il proprio commento nel rettangolo bianco. Cliccare sul rettangolo alla destra di "Commenta come:" e selezionare il profilo che si preferisce.

lunedì 1 agosto 2011

Gioiosa Marea, verso un nuovo programma amministrativo (?)

Quando si dice "il caso"...accadde così, che, in attesa di un aereo, me ne stavo a gironzolare, mezzo annoiato, in qualche aereoporto del Nord America nell'attesa di tornarmene, finalmente(!), a casa, a Gioiosa, sul mare brillante e l'erba gialla della campagna d'Estate. Come al solito sorpresi me stesso a rovistare tra i libri di uno dei tanti negozietti che vi si trovano all'interno e a catturare la mi attenzione fu un libro dalla copertina bella e il titolo accattivante: "The Last Lecture" (L'Ultima Lezione). Molti professori, si diceva nel libro, sono chiamati a tenere una lezione chiamata, per l'appunto, "The Last Lecture". Nel prepararla devono rispondere a una domanda: quale insegnamento dareste al mondo se sapeste che fosse la vostra ultima opportunità? Certamente la provocazione è interessante e capacissima tanto di spingere ogni persona di buon senso in riflessioni profondissime e lunghe o strappargli una frase a bruciapelo. 

Avvenne poco dopo, sempre nell'attesa del benedetto aereo, che ricevetti una mail dal mio amico e cugino l'avv. Vincenzo Amato: "Perchè non apri un dibattito, una specie di forum, sul tuo blog sulle prossime elezioni amministrative, raccogliere dai cittadini suggerimenti e proposte sulle cose che si dovrebbero fare per migliorare il paese...Chiaramente non un luogo per raccogliere lamentele o denunce fine a se stesse, ma proposte che possano diventare un programma amministrativo." 

Ebbene, dopo vari pensamenti, la mia proposta è questa: invito me stesso e i miei compaesani a riflettere su cosa vorremmo cambiare del posto in cui viviamo, sia il paese o le molte contrade che si estendono dalle spiagge agli alti ruderi di Giojosa Guardia, e proporre la nostra "last lecture". Facciamo quindi come se fosse l'opportunità di dire la nostra il giorno prima di cambiare il mondo, senza lagne, senza voler risolvere la fame nel mondo, dimenticando il sorriso cinico e beffardo di quanti, in verità, hanno solo paura di rimetterci la faccia nel proporre cose nuove tergiversando (ma ci starebbe benissimo "'nnariannu") in sentieri battuti ed aridi. Progetti concreti per il nostro paese (uno...mezzo, due, tre)..., dettati dall'esperienza, dall'esigenze del vivere quotidiano, dalle proprie competenze. Dai propri sogni.

Mi piacerebbe ricevere risposte da chiunque in quel paese ci abbia lasciato il cuore, perché ci è nato, perché ci è vissuto, da chi ci va per il mare d'Estate, da chi è sorpreso dai temporali d'Autunno mentre raccoglie le olive, da chi aspetta la neve in quei due o tre giorni che nevica a Marzo, da chi ha nel Carnevale la festa più sacra dell'anno e da chi si gode la primavera profumata. Ma soprattutto, da chi rompe i co***** a lagnarsi tutto il tempo.

E così ti chiedo: "Tu che faresti?"